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Gli strumenti di Lavoro |
ASSEMBLATORE 5/17
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Come si usa l'assemblatore MASM? (Uso
diretto con specifica del nome ASM) |
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 | Vediamo allora di usare MASM
correttamente; poiché esso compila per default i files con estensione ASM
dobbiamo assicurarci di averli nella cartella in cui lavoriamo. I
nostri 2 file di prova sono Prova.ASM e
Prova1.ASM;
digitiamo dunque MASM prova confermando con Invio. |
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In questo modo evita di chiedere il nome del file da compilare (Source filename)
e propone subito di creare il codice oggetto (Object filename [prova.OBJ]:);
confermando ancora con Invio diamo il nostro benestare e, subito dopo ci
viene offerta la possibilità di creare il listato (Source listing [NUL.LST]:)
e il rapporto sui riferimenti incrociati (Cross-reference [NUL.CRF]:):
per poterli analizzare è necessario digitare il nome del file, generalmente
lo stesso del sorgente, prova,
altrimenti i 2 accessori non vengono creati, in accordo con la proposta di
default racchiusa tra le parentesi quadre (NUL), davanti all'estensione
prevista per essi.
C:\ARCH-LAB\LAVORO> MASM prova
Microsoft (R) Macro Assembler Version 5.10
Copyright (C) Microsoft Corp 1981, 1988. All rights reserved.
Object filename [prova.OBJ]:
Source listing [NUL.LST]: prova
Cross-reference [NUL.CRF]: prova
47278 + 443789 Bytes symbol space free
0 Warning Errors
0 Severe Errors |
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 | Dalla doppia segnalazione,
0 Warning Errors/0 Severe Errors,
possiamo concludere che MASM ha
compilato senza problemi il nostro sorgente, assolvendo al suo compito. |
 | Naturalmente, superata la fase della
curiosità, salvo casi particolari, non sarà necessario disporre dei 2
files accessori, per cui in futuro daremo il comando MASM
prova; con un ; (punto
e virgola) dopo il nome del sorgente. In questo modo viene eseguita solo
la compilazione OBJ, senza creare
LST e CRF, e il messaggio proposto sarà il seguente:
C:\ARCH-LAB\LAVORO> MASM PROVA;
Microsoft (R) Macro Assembler Version 5.10
Copyright (C) Microsoft Corp 1981, 1988. All rights reserved.
47278 + 443789 Bytes symbol space free
0 Warning Errors
0 Severe Errors |
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 | Prima di controllare i risultati del nostro
lavoro possiamo fare un po' di pratica ripetendo tutte le prove con l'altro
sorgente in dotazione; al termine chiedendo l'elenco dei files presenti
nella cartella (C:\ARCH-LAB\LAVORO>
DIR prova*.*, confermato da Invio)
possiamo verificare che MASM ha fatto il suo dovere: oltre ai sorgenti sono
infatti presenti i files: |
PROVA. OBJ
PROVA. LST
PROVA. CRF |
78
1.410
179 |
15/08/01
15/08/01
15/08/01 |
18.57
18.57
18.57 |
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PROVA1.OBJ
PROVA1.LST
PROVA1.CRF |
108
1.851
303 |
16/08/01
16/08/01
16/08/01 |
12.36
12.36
12.36 |
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L'aggiunta
di un punto e virgola dopo il nome del file da compilare evita
la creazione dei files LST e CRF; la loro disponibilità
appesantisce i tempi di compilazione e non è comunque strettamente
necessaria. |
 | In rare occasioni può essere utile
consultare il file listato, evitando
comunque di creare il cross-reference;
in questo caso il comando corretto è il seguente e la risposta è la stessa di
prima:
C:\ARCH-LAB\LAVORO> MASM
prova,prova,prova,nul
Microsoft (R) Macro Assembler Version 5.10
Copyright (C) Microsoft Corp 1981, 1988. All rights reserved.
47278 + 443789 Bytes symbol space free
0 Warning Errors
0 Severe Errors |
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ing. Giorgio OBER
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