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Gli strumenti di Lavoro |
GESTORE D'AMBIENTE - MACRO 2/9
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Aggiornato 9 aprile
2005 |
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Presentazione - Menu d'Ingresso |
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Dopo aver fatta la conoscenza con l’ambiente di lavoro è il momento di farne
uso. |
 | Se hai già
provveduto a scaricare l'Ambiente
Assembler la cosa è
automatica; basta fare doppio click sull'icona sul
desktop o nel
Menu d'Avvio e ci troveremo immediatamente in una shell DOS
a pieno schermo. |
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In questo caso puoi anche
seguire la lezione in diretta: cliccando sull'icona qui a
sinistra verrà aperta una
finestra DOS
(scegli
il pulsante di opzione "Aprire il file"
[in WinXP] o "Esegui
l'applicazione"
[in Win9x] e conferma
con
OK)
all'interno della quale, nell'area
tutta nera, come ai tempi del vecchio DOS, verrà proposto il nostro
extra prompt ( )
che ci ricorda che siamo
nella cartella
C:\Arch-Lab\Lavoro,
destinata da questo momento a raccogliere i nostri
progetti assembly.
NB: alcuni gestori di protezione (per esempio SP2 di WinXP) non ti consentono questa operazione: in questo caso scrivi c:\arch-lab\bin\sys\assembler.pif direttamente nel campo
Indirizzo del Browser |
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NB:
nonostante l'Ambiente
sia predisposto per evitare qualunque tipo di
fastidio e malfunzionamento, in qualche raro caso il click sull'icona potrebbe
non funzionare, tornando subito in ambiente Windows:
in questo caso ti consiglio di
leggere questi suggerimenti;
in aggiunta, per
qualche imprevedibile ragione, con un paio di versioni di
Win2000,
il Gestore d'Ambiente (appunto
Macro.BAT) può
segnalare l'errore:
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| per risolvere questo problema ho predisposto
una piccola integrazione descritta e scaricabile in
questa pagina |
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 | La prima cosa da fare è digitare al prompt (cioè la dove lampeggia il cursore dopo la frase ) il comando Macro,
confermandolo con Invio: subito ci viene offerto l'elenco delle opzioni previste
(HELP), nella forma: |
 | Il comando passato al DOS è un
file batch e si chiama, per esteso, Macro.bat;
si tratta del vero e proprio
gestore
interattivo d'ambiente, perchè consente
scelte alternative e quindi
diversi
tipi di servizi; è stato creato dall'Autore proprio per facilitare
e rendere automatiche le operazioni che coinvolgono il
programmatore nella realizzazione di un file eseguibile, sia di tipo COM che
di tipo EXE, con il linguaggio Assembly. |
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Un
file batch è semplicemente un file di testo
nel quale sono raccolti, in sequenza, diversi comandi da
eseguire nell'ordine con cui sono elencati; come dice la parola
stessa si tratta di un gruppo (batch) di cose da fare
automaticamente una dopo l'altra. |
 | Il file batch
deve avere estensione BAT (appunto da batch)
ed è uno dei 3 riconosciuti eseguibili
dal Sistema Operativo, insieme ai Files COM e EXE. |
 | Il tentativo di mettere in esecuzione un file
con qualunque altra estensione di file produce una segnalazione d'errore; se
digitiamo per esempio "xxx" il raffinato Windows2000/XP ci segnala "xxx" non è riconosciuto come comando interno o esterno,
un programma eseguibile o un file batch.,
esattamente quello che abbiamo spiegato poco fa. |
 | Un file batch può utilizzare delle semplici
parole di programmazione (come IF
o GOTO) che consentono di dare una
struttura alle operazioni da fare; il nostro file Macro
è un eccellente esempio per imparare a creare queste preziose raccolte. |
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Esso mantiene "nascosta" l'attivazione degli applicativi necessari allo
sviluppo del testo del
programma, alla sua compilazione, al suo
collegamento con i moduli delle librerie utilizzate e al
riconoscimento e alla gestione degli eventuali errori. |
 | Le immagini presentate dal file Macro,
come quella di figura (presentate di volta in volta nelle pagine di questo
paragrafo) sono una magia dell'Autore: si tratta di un esempio concreto di
programmazione in Assembly e sono tutte generate dal file MASM_1.COM,
presente nella cartella C:\Arch-Lab\Bin
e, ovviamente, chiamato in causa più volte dal file batch. |
 | In pratica questa
utility mette a video il giusto
messaggio al momento giusto semplicemente aggiungendo un parametro
numerico subito dopo il suo nome; per esempio i testi della figura
sono ottenuti con i comandi Masm_1
20 e Masm_1
02; la descrizione dell'effetto prodotto da ciascun comando è
leggibile qui. |
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Prova a digitare il comando Masm_1
20 (scrivi la parola
Masm_1 e il numero 20
con uno spazio in mezzo, confermando con Invio), oppure il
comando Masm_1
02, oppure uno degli altri possibili,
sostituendo il numero con uno tra 01 e 21 (escluso 07)...
NB: con
Win2000 aggiungi un "_", un underscore, al numero (es: digita il
comando Masm_1
_20)
[vedi anche
in
questa pagina] |
 | Le opzioni proposte dall'immagine di HELP
suggeriscono i modi di uso del file batch; in particolare:
 | digitando Macro senza parametri
(opzione A),
esattamente come abbiamo fatto poco fa, viene
mostrata l'immagine di figura. |
 | facendo seguire il nome
di un file sorgente (senza estensione e senza alcun
parametro) e confermando con Invio
(opzione B)) viene immediatamente
attivata la catena di montaggio
del file eseguibile, con rientro automatico nel Menu
Interattivo. In questo caso si da
per scontata la presenza, nella cartella, di questo file sorgente
con estensione ASM. |
 | se si desidera ottenere lo stesso
risultato (compilare il programma sorgente) senza rientrare nel Menu
Interattivo basta aggiungere un punto
dopo il nome del file sorgente (opzione D)); in caso viene comunque garantita la supervisione degli eventuali
errori di compilazione e/o
di collegamento. |
 | l'opzione E) è del tutto simile alla
precedente: la specifica del parametro
0 evita di attivare il programma Exe2Bin, rendendo disponibile il file
EXE invece del COM, anche quando la conversione sarebbe tecnicamente possibile. |
 | l'opzione C) è quella
che si usa la prima volta, all'inizio di un nuovo progetto; ne parliamo
nella prossima pagina. |
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Capitolo 2 |
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GESTORE D'AMBIENTE - MACRO 2/9
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©
2001-2010 - Studio Tecnico
ing. Giorgio OBER
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