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Capitolo 2

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Capitolo 2 - Gli strumenti di lavoro

  Gli strumenti di Lavoro

GESTORE D'AMBIENTE - MACRO 4/9 [57 di 87] 

    

    Menu Interattivo - Come si prosegue 
 

      

Suggerimento Dalle note precedenti avrai capito che la buona conoscenza del tuo editor di fiducia, Qedit, ti aiuterà moltissimo nella scrittura dei sorgenti; prima di cominciare ti consiglio di divertirti un po' scrivendo con esso cose casuali: quando sarai pratico capirai la differenza tra un editor qualunque e il magico Qedit!
Ti ricordo i 2 entry-point disponibili sul sito: per imparare ad usarlo e per cambiare il suo aspetto (se non ti piace così come l'ho pensato io...)

      

bulletMa torniamo alla nostra shell DOS, ancora aperta qui vicino...; essa contiene ancora il sorgente Prova.ASM.
bulletSe vogliamo collaudare tutta la sequenza necessaria per creare l'eseguibile dal sorgente è necessario, anzitutto, chiudere l'editor.
bulletPer conservare la versione originale senza eventuali modifiche dobbiamo dare il comando Ctrl-K Q, ^kQ (tenendo premuto Ctrl digita in sequenza prima K e poi Q); se il testo avesse subito casuali modifiche, per non rischiare di perderlo alla domanda Lose changes? bisogna rispondere Yes (basta premere invio..):

      

      

bulletSe invece non hai fatto pasticci (cioè non ai toccato altri tasti se non quelli delle frecce...) il testo non ha subìto variazioni per cui, al posto del messaggio precedente, non appena il file sarà chiuso, ti verrà proposta la seguente immagine (con la quale l'editor ti suggerirà di riapre il file...):

      

      

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Naturalmente non ci interessa riaprire il file per cui ignoreremo il messaggio, premendo ESC; in risposta si aprirà il seguente Menu interattivo (generato, come gli altri messaggi, da Masm_1.com con parametro 09, Masm_1 09):

      

      

Suggerimento Di norma al termine della scrittura di un nostro programma sorgente desideriamo infatti vedere se funziona; se non ci fosse il gestore interattivo, che organizza per noi tutte le operazioni necessarie, dovremmo compilare (MASM PROVA;), linkare (LINK PROVA, PROVA, nul, Giobe.LIB /NOE), provare a convertire l'eseguibile in COM (EXE2BIN PROVA) e, infine, decidere di rientrare nell'editor (Q PROVA) o chiudere la sessione di lavoro.

      

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Per fortuna c'è Macro:   le possibilità offerte dal menu sono numerose e, per altro, sufficientemente chiare; ciascuna di esse è qui descritta con cura, lasciando gli approfondimenti di alcune importanti opzioni alle pagine seguenti:
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di solito, dopo la scrittura del programma sorgente, si desidera creare l'eseguibile per cui bisogna senz'altro premere "2": i programmi che realizzano questo risultato (citati poco fa) sono attivati in sequenza e automaticamente, senza alcun ulteriore intervento.

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con "1" si rientra nell'editor; di solito di fa per correggere eventuali errori di compilazione o di collegamento, oppure semplicemente per aggiungere nuove istruzioni al programma sorgente.

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con "3" si mette in esecuzione il programma dentro il gestore interattivo; può essere utile per vedere l'effetto del programma, sebbene di norma, il collaudo finale si faccia al di fuori.

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con "4" è possibile aprire il file listato; l'opzione del menu è stata pensata per consentire la stampa di questo documento con le datate stampanti ad aghi: poiché il file prova.LST è generato su 130 colonne, si dovrebbe provvedere a settare la stampante per un formato compatibile con il testo da stampare (per esempio in condensato). Con stampanti moderne conviene importare il file prova.LST direttamente in Word (o in altro wordprocessor) (vedi opzione "9") ricordando di usare eventualmente il font GIOBE.TTF, per rendere visibili le eventuali cornici (consulta le problematiche relative nella scheda).

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con "5" il file listato, per facilitare la correzione degli errori: ciascuno può essere letto sul monitor direttamente in prossimità della linea di programma che lo ha generato.

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con "6" è possibile leggere gli eventuali errori rilevati dall'assemblatore in fase di compilazione: apre un file di testo appositamente creato dal gestore interattivo, ErrCmp.txt.

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con "7" è possibile leggere gli eventuali errori rilevati dal linker  in fase di collegamento: apre un file di testo appositamente creato dal gestore interattivo, ErrLnk.txt.

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con "8" si torna al prompt del Dos senza cancellare il file rilocabile EXE; dato che, quando è possibile, esso è automaticamente convertito in COM da exe2bin, la sua presenza nella cartella è inutile e controproducente: per questo nella norma non viene cancellato prima di rientrare nel menu interattivo (o prima di uscire). All'occorrenza possiamo fare questa scelta.

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con "9" si torna al prompt del Dos senza cancellare il file listato; di solito questo file non è necessario e la sua presenza nella cartella è inutile e controproducente: per questo nella norma non viene nemmeno creato. Per altro in alcuni casi (verifica di errori particolarmente fastidiosi o necessità di esportare prova.LST su stampanti moderne) è necessario.

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con ":" si torna al prompt del Dos con entrambi i files discussi nei 2 punti precedenti (file listato, prova.LST, file rilocabile, prova.EXE).
     

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Se si desidera terminare la sessione di lavoro basta premere un tasto qualunque.

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Come già anticipato uno dei pregi del gestore interattivo Macro.bat è quello di lasciare pulita la cartella: quando si torna definitivamente al Dos in cartella ci saranno solo 2 files, il sorgente ASM e l'eseguibile COM (o EXE se la conversione non ha avuto buon esito), evitando la presenza di tutti gli inutili files intermedi (come OBJ, LST, BAK e, naturalmente quelli di errore, TXT).

    

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