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Gli strumenti di Lavoro |
GESTORE D'AMBIENTE - MACRO 4/9
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Menu Interattivo - Come si prosegue |
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Dalle note precedenti avrai
capito che la buona conoscenza del tuo editor di fiducia,
Qedit,
ti aiuterà moltissimo nella scrittura dei sorgenti; prima di
cominciare ti consiglio di
divertirti un po'
scrivendo con esso cose casuali: quando sarai pratico capirai la
differenza tra un editor qualunque e il magico Qedit!
Ti ricordo i 2 entry-point disponibili sul sito:
per imparare ad usarlo
e
per cambiare il suo aspetto
(se non ti piace così come l'ho pensato io...) |
 | Ma torniamo alla nostra shell DOS, ancora aperta qui
vicino...; essa contiene ancora il sorgente
Prova.ASM. |
 | Se vogliamo collaudare tutta la
sequenza necessaria per creare l'eseguibile dal sorgente è
necessario, anzitutto, chiudere l'editor. |
 | Per conservare la versione
originale senza eventuali modifiche dobbiamo dare il comando Ctrl-K
Q, ^kQ
(tenendo premuto Ctrl digita in sequenza
prima K e poi Q); se il testo
avesse subito casuali modifiche, per non rischiare di perderlo
alla domanda Lose changes? bisogna rispondere
Yes (basta premere invio..): |
 | Se invece non hai fatto pasticci (cioè non ai
toccato altri tasti se non quelli delle frecce...) il testo
non ha subìto variazioni per cui, al posto
del messaggio precedente, non
appena il file sarà chiuso, ti verrà proposta la seguente
immagine (con la quale l'editor ti suggerirà di
riapre il file...): |
 | Naturalmente non ci interessa riaprire il file per cui ignoreremo il messaggio,
premendo ESC; in risposta si aprirà
il seguente Menu interattivo (generato, come gli altri messaggi, da Masm_1.com
con parametro 09, Masm_1
09): |
 |
Di
norma al termine della scrittura di un nostro programma
sorgente desideriamo infatti vedere se funziona; se
non ci fosse il gestore interattivo, che organizza per noi
tutte le operazioni necessarie, dovremmo compilare (MASM
PROVA;), linkare (LINK
PROVA, PROVA, nul, Giobe.LIB /NOE),
provare a convertire l'eseguibile in COM (EXE2BIN PROVA)
e, infine, decidere di rientrare nell'editor (Q
PROVA)
o chiudere la sessione di lavoro. |
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Per fortuna c'è Macro:
le possibilità offerte dal
menu sono numerose e, per altro, sufficientemente chiare; ciascuna di esse
è qui descritta con cura, lasciando gli
approfondimenti di alcune
importanti opzioni alle pagine seguenti:
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di
solito, dopo la scrittura del
programma sorgente, si desidera creare l'eseguibile
per cui bisogna senz'altro premere "2":
i programmi che realizzano questo risultato (citati poco fa) sono
attivati in sequenza e automaticamente, senza alcun ulteriore intervento. |
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con "1"
si rientra nell'editor; di solito di fa per correggere eventuali errori
di compilazione o di collegamento, oppure semplicemente per aggiungere
nuove istruzioni al programma sorgente. |
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con "3"
si mette in esecuzione il programma dentro il gestore interattivo; può
essere utile per vedere l'effetto del programma, sebbene di norma, il
collaudo finale si faccia al di fuori. |
 | con "4"
è possibile aprire il file
listato; l'opzione del
menu è stata pensata per consentire la stampa di questo documento con le datate stampanti
ad aghi: poiché il file prova.LST
è generato su 130 colonne, si dovrebbe provvedere a settare la
stampante per un formato compatibile con il testo da stampare (per
esempio in condensato). Con stampanti
moderne conviene importare il file prova.LST
direttamente in Word (o in altro wordprocessor) (vedi opzione "9")
ricordando di usare eventualmente il font GIOBE.TTF, per rendere
visibili le eventuali cornici (consulta le problematiche relative nella scheda). |
 | con "5" il file
listato, per facilitare
la correzione degli errori: ciascuno può essere letto sul monitor
direttamente in prossimità della linea di programma che lo ha generato. |
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con "6"
è possibile leggere
gli eventuali errori rilevati dall'assemblatore
in fase di compilazione: apre un file di testo appositamente creato dal
gestore interattivo, ErrCmp.txt.
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con "7"
è possibile leggere gli eventuali errori rilevati dal
linker
in fase di collegamento: apre un file di testo appositamente creato dal
gestore interattivo, ErrLnk.txt. |
 | con "8"
si torna al prompt del Dos senza cancellare il file
rilocabile EXE; dato che,
quando è possibile, esso è automaticamente convertito in COM da
exe2bin, la sua presenza nella cartella è inutile e controproducente:
per questo nella norma non viene cancellato prima di rientrare nel menu
interattivo (o prima di uscire). All'occorrenza possiamo fare questa
scelta. |
 | con "9"
si torna al prompt del Dos senza cancellare il
file
listato; di solito questo
file non è necessario e la sua presenza nella cartella è inutile e
controproducente: per questo nella norma non viene nemmeno creato. Per
altro in alcuni casi (verifica di errori particolarmente fastidiosi o
necessità di esportare prova.LST su
stampanti moderne) è necessario. |
 | con ":"
si torna al prompt del Dos con entrambi i files discussi nei 2
punti
precedenti (file
listato, prova.LST,
file
rilocabile, prova.EXE). |
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 | Se si desidera terminare
la sessione di lavoro basta premere un tasto
qualunque. |
 | Come già anticipato uno dei pregi del gestore interattivo
Macro.bat è quello di lasciare pulita la cartella: quando si torna definitivamente al Dos in cartella ci saranno solo 2 files, il sorgente
ASM e l'eseguibile COM (o
EXE se la conversione non ha avuto buon esito), evitando la presenza di tutti gli inutili files intermedi (come
OBJ, LST, BAK
e, naturalmente quelli di errore, TXT). |
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Capitolo 2 |
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GESTORE D'AMBIENTE - MACRO 4/9
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©
2001-2010 - Studio Tecnico
ing. Giorgio OBER
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