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Interfaccia Hardware |
GENERALITA'
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 | Il problema della scelta
del cavo di collegamento tra due
dispositivi dotati di porta seriale
è sempre un po' imbarazzante, a causa dell'equivoco
introdotto dallo standard
originale RS232, pensato
per collegare un
computer (DTE) con un
Modem (DCE); spesso è
necessario invece collegare un
computer (DTE) con un
altro computer (da DTE
a DTE) o ad
altri dispositivi (non
Modem). |
 | Puoi rinfrescare i concetti di cui parlo rileggendo
questa pagina e la successiva. |
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Se disponi di un
cavo seriale di provenienza non
documentata verifica con un tester
le corrispondenze interne: un cavo pensato per
collegamenti originali da DTE a DCE
può essere inutilizzabile per
collegamenti da DTE a DTE e,
in certi casi (descritti nelle pagine successive)
addirittura pericoloso. |
 | Prima di dare una risposta dettagliata a
questo quesito è importante conoscere alcuni dettagli funzionali, tipici del
cavo seriale. |
 | Per il
cavo seriale lo standard
originale RS232 prevedeva specifiche legate alla sua
lunghezza, suggerendo un valore massimo di
15 metri. |
 | Con le nuove norme (RS232D)
la specifica è stata resa più moderna e verosimile sostituendo la
lunghezza del cavo con un valore legato alla
natura del cavo stesso, la sua capacità elettrica;
il nuovo standard RS232D
prevede un carico capacitivo massimo di
2500 pF. |
 | In generale quando 2 conduttori corrono
paralleli tra loro (cosa normale
per quelli racchiusi nel cavo seriale) il
segnale di uno può interferire con quello
dell'altro (e viceversa), generando distorsioni
e attenuazioni intollerabili. |
 | In realtà la componente capacitiva
di un cavo è particolarmente sensibile alle
variazioni dei segnali; se la tensione fosse
continua non si avrebbe questo spiacevole
effetto, ma
come ci è ben noto, i segnali seriali cambiano con frequenza. |
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2001-2010 - Studio Tecnico
ing. Giorgio OBER
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