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Stampanti |
PER TUTTI
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LA SEZIONE DEDICATA ALLE
STAMPANTI PARALLELE
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 | Sembra presuntuoso parlare di
Stampanti:
ogni utente di computer l'ha utilizzata almeno una volta... Il
compito di occuparsi di questo prezioso oggetto sembra quindi tempo perso. |
 | La gran parte di noi è abituata a servirsi
della stampante per quello che è, piangendo eventualmente per il costo dei
ricambi oppure correndo su e giù per le pagine di internet alla ricerca
degli ultimi driver. |
 | Naturalmente cercare di descrivere la
stampante in modo meno epidermico è un'altra presunzione: i punti di vista
possibili sono numerosi e, talvolta, piuttosto noiosi. |
 | In questa sede è interesse trattare la stampante
come oggetto collegato ad un computer e chiarire il rapporto che viene
instaurato tra di essi. |
 | La prima cosa che salta agli occhi è il grosso
cavo che collega il computer alla stampante: è così voluminoso
perché al suo interno c'è una grande quantità di fili conduttori. Ciò è
dovuto al fatto che ogni dato che viene
trasmesso "in parallelo",
cioè coinvolge contemporaneamente 8
fili, su ciascuno dei quali viene posto un livello logico
0 o 1
(cioè un bit, una Binary
Unit). |
 | L'informazione trasferita è dunque di un byte
(cioè di otto bit) simile
a quella usata dal microprocessore, il cuore del tuo elaboratore,
abituato a trattare parole (word)
formate da più bytes
(anche 8, pari a ben 64 bit). |
 | I dati che
arrivano alla stampante sono i caratteri che vedremo poco dopo
impressi sulla carta; essi sono generati dal computer passando per il connettore
della porta parallela,
posto sul retro del computer e facilmente riconoscibile per il suo
inconfondibile aspetto: mostra 25
forellini (cioè tipo femmina)
disposti su 2 file, l'una, di 13,
sfalsata rispetto all'altra, di 12. |
 | L'attento osservatore si chiederà
perché i forellini sono così numerosi, se l'informazione necessaria
sembra essere di soli 8 bit in uscita...
In realtà i segnali che attraversano
questa porta sono più di 8 e il senso
di percorrenza delle informazioni è bidirezionale. |
 | Il meccanismo che governa i rapporti
tra computer e stampante segue le semplici regole della
comunicazione:
 | il computer chiede
alla stampante se è pronta a ricevere caratteri |
 | la stampante, che dispone di un grande
magazzino, risponde che
ne è ben lieta, almeno fino a quando il magazzino è pieno |
 | se la stampante è disponibile il computer
mette il carattere sugli 8
fili di dato
e la avvisa che il dato è
pronto; la stampante, educatamente, avvisa a
sua volta il computer che il dato è arrivato ed è stato
immagazzinato |
 | il dialogo continua fino a quando il magazzino
della stampante è pieno; ora il computer lascia alla stampante il tempo
di trasferirne il contenuto sulla carta, rimanendo in paziente attesa
della sua nuova disponibilità a ricevere. |
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 | In aggiunta al meccanismo legato alla effettiva
stampa dei dati va tenuto presente che la stampante deve poter avvisare
il computer di altri problemi contingenti, come per esempio la mancanza
di carta: sappiamo bene che, in virtù di questa comunicazione,
appare il relativo messaggio sul nostro monitor... |
 | E, di rimando, anche il computer deve poter
controllare la
Stampante quando vuole, impartendo
con responsabilità gli ordini
necessari. Tutti noi abbiamo notato che, se la stampante è accesa,
all'accensione del computer essa emette un suono "secco": su
preciso comando la sua testina di stampa è stata portata sulla parte
sinistra del foglio, pronta per agire... |
 | Naturalmente le domande
e le risposte possono essere date
solo ponendo dei livelli logici 0 o
1
su alcuni fili dedicati "al dialogo";
per questo sono necessarie le linee di
controllo (di solito altre 9,
5 in ingresso e 4
in
uscita)
e per questo il cavo che collega la tua stampante è così grosso... |
 | Se sei incuriosito, vuoi
saperne di più e non ti fai intimorire facilmente, passa alla pagina
successiva... |
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