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Come Funziona... |
PRESENTAZIONE 2/2
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 | La programmazione di una
stampante è un modo di dire improprio;
in realtà è più corretto: programmazione della porta parallela
alla quale la stampante è collegata, poiché è ormai chiaro che la prima
ha avuto per compito istituzionale quello
di servire la seconda! |
 | La presenza fisica del connettore
parallelo è già
garanzia della possibilità di programmare il funzionamento di una
stampante; rimane solo di stabilire il livello dal quale vogliamo partire. |
 | Come per ogni altro oggetto la conoscenza del
funzionamento e dei meccanismi che governano il rapporto tra computer e
stampante consente di perseguire la
programmazione
a basso livello, tramite i
Registri dell'interfaccia: si tratta di un compito che richiede
attenzione ma che da potere di controllo assoluto, ideale per esempio per
progettare un driver alternativo per la propria stampante. |
 | Il successivo
livello
Bios lascia al sistema il compito di occuparsi dei
dettagli,
fornendo funzioni di gestione belle e pronte. |
 | A
livello
Dos il Sistema identifica la stampante come gestore
standard n°4 (handle 4),
altrimenti detto dispositivo standard di stampa, PRN,
di solito LPT1. |
 | Sopra il Dos ci sono gli applicativi, o il
sistema operativo grafico (Windows) che, come noto, nascondono
il più possibile! La cosa è frustrante solo per gli inguaribili
cercatori d'oro... una delle poche razze in estinzione non protette da
WWF...
Ma, onestamente, bisogna riconoscere che, se per stampare la mia relazione
dovessi affidarmi a qualcosa di diverso di una accattivante iconcina potrei
trovarmi in purgatorio a smaltire i secoli di punizione accollatimi per
turpiloquio. |
 | Anche i linguaggi di programmazione evoluti
(C++, Pascal, ecc) hanno primitive in grado di comandare la stampa su carta
senza alcun problema; il problema è sempre lo stesso: più alto è il
livello di partenza e maggiore è il numero di ambienti coinvolti
nell'operazione (il pascal si affida al Dos,
che si affida al Bios, che finalmente
lavora con i registri...). |
 | Per ultimo non va dimenticato che le moderne
stampanti offrono funzioni speciali di stampa, di solito proprietarie, cioè
differenti tra di loro, al variare del modello o del produttore. Per questa
ragione, per poterla sfruttare al meglio, il sistema operativo è costretto
a chiedere il corrispondente driver; si
tratta di un software dedicato, fornito con la
stampante, che sostanzialmente traduce i comandi classici di stampa (come
grassetto, italico, sottolineato, o altri più sofisticati, tipici dei
wordprocessor) in stringhe di caratteri Ascii di
controllo, diversi da stampante a stampante. |
 | Non essendo standard, si capisce come ci siano
centinaia di driver, simili ma diversi
tra loro. |
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2001-2010 - Studio Tecnico
ing. Giorgio OBER
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