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Il Processore e il Debugger |
DEBUG 13/22
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Aggiornato
24 settembre 2003 e 17 febbraio 2005 |
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Comando E - Inserisce valori in memoria |
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 | Il comando E
(ENTER, inserisci) consente di modificare
il contenuto di una o più locazioni di memoria a partire
dall'indirizzo (offset)
passato come primo parametro; dopo di esso possono essere scritti uno o più
valori esadecimali, separati da spazi o da virgole. Non appena il comando
così strutturato viene confermato con Invio
il primo valore va a sostituire quello della locazione indicata nel comando,
il secondo sostituisce il contenuto della locazione successiva, e così via.
L'esempio mostra l'effetto del comando su una zona di memoria
preventivamente riempita di asterischi: |
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Se fai click sull'icona a
sinistra si apre l'Ambiente Assembly
e puoi
provare DEBUG
on-line.
Scegli
il pulsante di opzione "Aprire il file" o "Esegui
l'applicazione"
e conferma
con
OK. NB: alcuni gestori di protezione (per esempio SP2 di WinXP) non ti consentono questa operazione: in questo caso scrivi c:\arch-lab\bin\sys\assembler.pif direttamente nel campo indirizzo del Browser |
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 | Se l'indirizzo specificato è
solo quello di offset i dati visualizzati si ritengono
appartenenti al segmento di default, DS. |
 | Il comando E
può essere dato senza la sequenza di bytes: questo metodo consente di
modificare il contenuto della ram in modo
più sicuro del precedente; digitando E
e confermando con Invio viene
infatti mostrato l'indirizzo specificato
seguito dal suo contento e da
un punto: |
 | A questo punto, se si
digita un
valore esadecimale esso andrà a
sostituire quello visualizzato a sinistra, ma
solo quando l'operazione verrà confermata; le
possibilità sono 2:
 | se, dopo aver digitato
il nuovo numero (2a, nell'esempio che segue) si
preme, per la conferma, il tasto
Invio il processo di modifica ha
termine e riappare il prompt del Debug (il trattino): |
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 | se, invece, per la
conferma si preme lo
spazio
appare il contenuto della locazione successiva seguito
ancora da un punto, e il processo può continuare con le stesse modalità; i
nuovi valori digitati (nell'esempio:
2a
2b 2c
13 a2
11 35
5f) andranno
a sostituire i vecchi (nell'esempio 10
20 30 40 2A 2A 2A 2A), non appena si
deciderà di dare la conferma
finale (sempre con la pressione del tasto Invio):k |
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