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Il Processore e il Debugger |
DEBUG 9/22
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Aggiornato
24 settembre 2003 e 17 febbraio 2005 |
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Comando F - Riempie la memoria [utilizzo
di altri caratteri] |
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 | Il comando F
è particolarmente versatile; come anticipato il suo terzo
parametro può essere di diverso tipo; la memoria può essere
riempita con singoli bytes (per
esempio 00H, come nell'esempio
precedente, ma anche con qualunque altro valore), con sequenze
di bytes, con caratteri Ascii,
con stringhe Ascii di qualunque
lunghezza. |
 | Le immagini mostrano il comando corretto F,
nei vari casi, e, con l'aiuto di D,
l'effetto prodotto. Osserviamo che, qualunque sia la sequenza passata come
terzo parametro, essa viene ripetuta più volte, fino a saturare tutte le
locazioni previste. |
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Se fai click sull'icona a
sinistra si apre l'Ambiente Assembly
e puoi
provare DEBUG
on-line.
Scegli
il pulsante di opzione "Aprire il file" o "Esegui
l'applicazione"
e conferma
con
OK. NB: alcuni gestori di protezione (per esempio SP2 di WinXP) non ti consentono questa operazione: in questo caso scrivi c:\arch-lab\bin\sys\assembler.pif direttamente nel campo indirizzo del Browser |
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 | La sequenza di bytes può essere anche più lunga. |
 | Per localizzare facilmente la fine
del codice di un programma può essere utile riempire la memoria di asterischi
(carattere ascii '*') invece che di
zero: |
 | Sebbene la cosa sia al limite della
paranoia... la memoria si può riempire anche con piccole (o grandi) frasi: |
 | Come altri comandi del debug,
il range degli indirizzi da coinvolgere può
essere passato sotto forma di
indirizzo iniziale, lunghezza
(espressa con una L seguita dal numero
esadecimale delle locazioni da
riempire), per esempio
così: |
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2001-2010 - Studio Tecnico
ing. Giorgio OBER
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