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Il Processore e il Debugger |
PROCESSORE 80x86 6/14
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 | Il microprocessore
governa
con autorità e precisione tutto quello che gli è sottoposto; ma riflette
sempre e comunque il nostro pensiero (con buona pace per il vecchio HAL...). |
 | La prima cosa che fa è ...cercare
qualcosa da fare; il processore non
è nulla se non ha un programma da eseguire. |
 | La sua bocca è il
bus dati,
la sua parola sono i numeri binari
che vi sono coinvolti; attraverso il
bus dati passa di tutto...e con
frequenza allucinante: miliardi di informazioni al secondo, dati o ordini da
eseguire. |
 | Dunque il microprocessore aspetta comunque
nostri ordini e li esegue con assoluta fiducia: se i nostri ordini sono errati
produrrà risultati incoerenti e potrebbe anche farci pagare la nostra
leggerezza... |
 | Naturalmente gli ordini devono essere
espressi nella lingua del
processore e
fatti trovare in un punto ad esso
accessibile; per cui saranno dei
bytes
(numeri binari)
e dovranno essere predisposti in
memoria! |
 | Questo meccanismo va affrontato con alcune
premesse:
 | in primo luogo il processore viene
attivato con l'accensione del computer. |
 | nel momento dell'accensione tutto è
ancora precario e inospitale: il sistema operativo non è ancora disponibile,
sullo schermo appare qualche fugace frase bianca in campo nero e, dopo
qualche secondo di ...sferragliamenti di vario tipo, appare la confortante
immagine di sfondo, con tutte le sue ridenti iconcine. |
 | se all'accensione
non c'è sistema
operativo che fa il processore? E perchè, nonostante tutto, il processore lo
trova e lo attiva? |
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All'accensione la memoria è vuota...
(sembra non ci sia nulla da fare...).
Ma non tutta! |
 | La maggior parte di noi ritiene (a ragione) che la
memoria sia quella che ci viene dichiarata
all'atto dell'acquisto del computer (la famosa PC100,
o PC133, o DDR, per
rimanere nell'ambito del gergo corrente); in sostanza, la
RAM! |
 | Questa memoria, se disalimentata, perde il suo contenuto,
senza rimedio, e quindi ogni volta che il computer viene acceso non può
contenere nulla; dunque la CPU, almeno all'inizio,
non può contare sul contenuto di questa memoria. |
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Ma il processore DEVE eseguire
qualcosa, all'accensione. |
 | Per sopperire a questa lacuna i suoi progettisti hanno
pensato ad un machiavellico trucco: il processore è forzato a
leggere una piccolissima memoria indelebile, sempre presente insieme ad esso
sulla scheda madre; si tratta della famigerata BIOS,
una memoria a sola lettura (ROM) che, nel gergo, ha assunto il nome del
programma che contiene (appunto il Basic Input
Output System). |
 | La (o il...) BIOS contiene tutte le procedure necessarie
per predisporre al meglio il computer e per garantirgli autonomia operativa;
tra queste la procedura di bootstrap,
esattamente la prima cosa che qualunque processore si trova ad eseguire! |
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Il processore, non appena viene attivato dall'accensione del computer,
esegue un programma (cioè una sequenza di bytes operativi)
detto di bootstrap, che oltre ad eseguire un
primo controllo di efficienza,
ha il compito di
cercare il sistema operativo
(per esempio Windows) sulla memoria di massa (HD) e di
trasferirlo nella
memoria centrale (RAM). |
 | Per inciso il termine boot-strap
(mediato da vetuste applicazioni elettroniche) letteralmente starebbe per "tirarsi
su per le stringhe delle scarpe", magicamente "alzarsi da
terra" tirando verso l'alto
le stringhe delle proprie scarpe. |
 | Si tratta di un'altro esempio della creatività espressiva
anglosassone; il computer "si tira su"
(parte, comincia a fare) passando
dalla condizione di morte apparente a quella di prorompente vitalità (per
intercessione del processore e del suo
primo cibo, il BIOS). |
 | Quando il Sistema Operativo
è stato trasferito in RAM il processore smette di eseguire il
programma (di
bootstrap) in BIOS e
viene obbligato a saltarci dentro,
trovandosi ora ad eseguire un altro programma (appunto
il SisOp) in RAM, in attesa dei nostri comandi! |
©
2001-2010 - Studio Tecnico
ing. Giorgio OBER
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