|
 |
Come Funziona... |
VELOCITA'
[8 di 403] |
|
|
 |
Aggiornato 10 maggio 2005 |
 | Per contro la
velocità di una porta
(interfaccia)
seriale è certamente inferiore
a quella possibile con la porta parallela:
basti pensare al fatto che quest'ultima mette in gioco 8 bit (un byte)
contemporaneamente mentre la prima è
costretta a porli sulla linea in 8 tempi consecutivi,
uno dopo un altro. |
 | In questi termini anche le unità di misura con
cui si valuta la velocità saranno diverse nelle 2 tecnologie:
 | la porta parallela
opera sui bytes e misura la sua
velocità in B/s (Bytes
al secondo); a seconda del tipo può
raggiungere 150 kB/s
(SPP),
2 MB/s
(EPP) o
2,4 MB/s
(ECP) |
 | la porta seriale
opera sui bit e misura la sua
velocità in bps (bit
per secondo);
lo standard RS–232C definisce la sua velocità massima in
19.2 kb/s (=19200 bps) ma a
livello Hardware si possono tipicamente raggiungere 115.2
kb/s |
|
 | Il confronto, influenzato dalle 2 diverse
tipologie, non è immediato: anche volendo ritenere che l'informazione seriale
sia affidata ad 8 bit potremo trasformare i 115.2 kb/s
in 14.4 kB/s, 10 volte più lenta della più
lenta parallela.. |
 | In realtà la gestione
asincrona della
comunicazione seriale rende ancora più sfavorevole il rapporto;
come vedremo, per ogni byte di dato saranno necessari 11 (o 12 bit), portando
i 115.2 kb/s a soli 10.5 kB/s (o
9.6 kB/s). |
 | La velocità
della
comunicazione seriale è inoltre legata al contesto in cui si
svolge (l'analisi del problema sarà affrontata con dettaglio nelle
pagine successive);
in particolare:
 | quella appena discussa è
tipica del collegamento DTE-DCE,
cioè tra computer (la
porta seriale) e
modem, detta velocità di terminale,
ed è più propriamente esprimibile in baud |
 | nel collegamento DCE-DCE,
cioè tra modem locale e
modem remoto, la velocità (detta anche
velocità di linea) è drasticamente inferiore, influenzata dalle
caratteristiche (banda
passante) della linea
telefonica; il suo valore più frequente è di
2400 o 1200 baud ma di fatto,
con tecniche di modulazione
e di compressione dati, l'effettiva
quantità d'informazione scambiata può raggiungere
i 56Kb/s |
|
 | Lo standard RS232
prevede un collegamento
cablato, per esempio con fili di rame, ma esiste anche la possibilità di
affidare ad altro i segnali:
 | le
porte IrDA (Infrared Device
Application) utilizzano i
segnali infrarossi,
molto simili a quelli usati dal telecomando per controllare il
nostro televisore o l'apertura di una serranda; la necessità di supportare lo
standard RS232C
ne limita la velocità massima
a quella sua tipica di 115200 bps,
sebbene potenzialmente questo supporto assicuri velocità
fino a 4 Mb/s,
comunque su brevi distanze (2 metri, con unità di ricetrasmissione che si
vedono tra loro) |
 | tutti i discorsi di competitività
della parallela sulla seriale crollano miseramente in ambiti
seriali
affidati alle
fibre ottiche, in grado di scambiare dati fino a 2,5
Gb/s;
con particolari tecnologie (come la DWDM,
Dense Wavelength Division Multiplexer)
ogni fibra può portare fino a 1000 canali di trasmissione, ciascuno in grado
di trasmettere 10 Gb/s: se pensiamo che
ogni cavo può contenere molte centinaia di fibre ottiche la
capacità di trasmissione risultante
fa venire il mal di testa (milioni di
miliardi di bit per secondo, Tb/s) |
 | va detto che questa enorme
capacità di trasmissione
è vanificata dalla velocità d'acceso
alla rete di distribuzione o delle
reti locali come
Ethernet,
limitata al massimo di 100
Mb/s (con supporto elettrico) e di 1
Gb/s (in fibra ottica) |
|
©
2001-2010 - Studio Tecnico
ing. Giorgio OBER
Tutti i diritti sono riservati
|